C’era una volta una coppia…

Chiariamo subito che quello che rimane di una coppia, intesi come coppia di fidanzati, conviventi o sposini, dopo la nascita di un figlio è davvero poca roba e di ciò ne abbiamo l’immediata percezione dopo il primo vagito del nostro primogenito.

Sì perchè già dopo poche ore capite che gli assi, i meridiani e i baricentri e tutto il resto, della vostra esistenza sono completamente cambiati, meglio dire stravolti e la coppia che eravate sembra essersi presa una sorta di vacanza lunga o anno sabbattico.

Lo capite da come vi guarda il vostro compagno, partner, o semplicemente compagno di ventura, dopo che avete partorito (ricredetevi care amiche, lasciate fuori i maschi neo papà dalle sale parto, tanto non vedranno un tubo se non un ciuffo di capelli – se il bimbo ne è fornito – fra immagini che potrebbero condizionare negativamente i successivi mesi, in cui sarà arduo, per mille altri motivi, recuperare un po’ di intimità).

Vi guarda, per riassumere il concetto, come una poveretta. Sì certo avete messo al mondo la cosa più preziosa che esiste al mondo, se poi è femmina sarà amore a prima vista per il papà in questione. Però sarete sfatte, senza tacchi, senza trucco e con quell’orribile flebo al braccio (cit.da “Ma come di vesti?”programma culto di Realtime) e purtroppo care mie in questo mondo l’apparenza conta, sopratutto i mesi successivi dove mentre sarete intente ad allattare in ogni posizione possibile, a schivare parenti invadenti e suocere pedanti, fare la spesa e fare da mangiare (evviva i cibi pronti!), lottare contro depressione post partum, mal di schiena e sopratutto sonno interrotto più o meno 3/4 volte a notte, lui con aria decisa vi chiederà di “più” e voi penserete che fare sesso sarà solo una delle mille cose da sbrigare e che vi toglierà quelle poche energie residue dopo giornate interminabili.

Per completare il quadro ecco un simpatico elenco di tutte le cose a cui dovrete rinunciare dopo essere diventati genitori, cari mami e papi!

Cene fuori tranquille e rilassate, spiego: magari il vostro bimbo è allattato artificialmente per cui dopo i primissimi mesi potete delegare a qualche nonna o baby sitter le poppate, ma in ogni caso sarete in ansia e con il cellulare bollente. Se invece provate ad avventurarvi in ristoranti con pupo al seguito i primi mesi sarà quasi possibile, ma intorno all’anno qualunque ristoratore, oste o cameriere vi guarderà con uno sguardo truce e voi capirete che non è il caso e quindi vi rassegnerete a meste pizzette a domicilio o al massimo take away giapponesi.

Viaggi on the road e qui sarò molto breve, prima che nascesse pupo/a avete provato a fare gli splendidi viaggiando around the world con zaino in spalle, come veri tedeschi di Germania, ma dopo il lieto evento siete tornati ad essere degli Italiani, quindi al mare con i bimbi in Liguria o al massimo in Romagna.

Shopping durante i saldi o in qualsiasi periodo dell’anno avete capito che una delle cose fondamentali che viene a mancare dopo la nascita di un pupo è il tempo, ma tale mancanza vi si paleserà quando per caso avrete bisogno di comprare un paio di scarpe o di pantaloni, problema sentito più che altro dalle mamme, dopo due secondi passati fra gli scaffali di un qualsiasi negozio il bimbo inizierà ad annoiarsi, ad avere sete, fame, caldo per cui sarà impossibile continuare lo shopping. Questo però ha dei risvolti positivi, infatti crescere un bimbo costa parecchio per cui ogni paio di scarpe in meno rappresenta 5 pacchi di pannolini, sì potrebbe obbiettare che il baratto non è gratificante allora diciamo un paio di scarpe in meno e 50 euri in pià di paghetta per il vostro pre-adolescente che li spenderà per acquistare oggetti insulsi, sigarette o bacardi breezer, va bene anche questo non è gratificante…

ora però devo uscire a fare una commissione urgente, comprarmi quelle bellissime scarpe in saldo, cosa non si fa per i propri pargoletti!!

Continua…

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