Disordini

Io non sono una maniaca dell’ordine, diciamo che un po’ di polvere qua e là e qualche libro fuori posto, il lavello non luccicante dopo pranzo e il letto non perfettamente rifatto, diciamo pure sfatto (qualche volta) sono cose che ho sempre ben tollerato, tanto più che dopo qualche mese di matrimonio sussurai all’orecchio a mio marito: “sai devo farti una confessione, lo sai che qualche volte sono un po’ disordinatina?” che tenerezza a pensarci…

Ma ora, dico ora, la mia battaglia contro il casino più totale è una lotta che sento persa appena mi sveglio, appena apro gli occhi c’è qualcosa fuori posto, tutine sulla sedia, calzini in bagno, bavette dimenticate sui caloriferi ad essiccare, per non parlare del campo minato che la mia dolce fanciulla lascia sul pavimento ad ogni fine pasto, microscopici pezzettini di ppaaa (che sarebbe pane) pastina, prosciutto e pappette in decomposizione, fruttine spalmate su seggiolone, tavolo e sedie, con quel “simpatico” effetto appiccicaticcio che rimane ovunque.

Il disordine lasciato poi dai giochi veri e quelli improvvisati (fra cui scatoline di ogni forma, telecomandi, cucchiaini, bottigliette) mi lascia disarmata. Un pullulare di pupazzetti gommosi e non, pentoline, orsetti insieme a giochi incredibilmente ingombranti, disseminati ovunque, danno il benvenuto a chiunque entri in casa e attentano alla mia vita quando mi finisce l’ennesima pallina o il giochino di legno (molto istruttivo e molto appuntito!) sotto il tallone.

Insomma il ritorno all’ordine costituito sembra un desiderio quasi osceno o una possibilità da rimandare al compimento del 20° anno della bimba!

In realtà nonostante il casino imperante ho scoperto che il disordine creato da un bimbo mette molta allegria, diciamo che ci aiuta a riscoprire che il caos è all’origine della vita in tutti i sensi…

Però può essere utile anche fare un bel respiro e immaginare che, dopo il creativo e allegro pomeriggio passato da vostra figlio a menar giochi e biscottini ovunque (senza contare tutto il resto!) arrivi Mary Poppins in persona con tanto di borsona, con dentro attrezzi magici, e che in un baleno rimetta tutto perfettamente a posto e che andando via non vi strizzi l’occhio per dirvi: “Prendo 10 euro l’ora più il biglietto del bus e le camicie non le stiro!”

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