Ferite

Agosto era trascorso caldo ma sereno. Le solite zanzare che ci tormentavano, quest’anno meno del solito, dopo aver dotato la nostra piccola ma confortevole casa di zanzariere…poi settembre e’ scivolato via con ancora calde giornate e tanti pomeriggi al parco, e nei weekend a zonzo con mamma e papà. Poi e’arrivato l’autunno e questa volta faceva sul serio. Un giorno dei primi giorni di ottobre mia figlia inizia a stare poco bene, sembra una banale colite, poi febbre uno strano acetone e dopo 6 giorni pronto soccorso, inizialmente non sembra nulla di cui preoccuparsi, invece quel mercoledì sera ci dicono che dovrà essere operata per un teratoma ovarico (un tumore benigno all’ovaio destro) pensavo di impazzire ero sotto shock e ancora adesso mi sembra un incubo da cui ancora non riesco a svegliarmi, mi sembra di aver perso l’innocenza e la leggerezza. Le paturnie della neo mamma, quelle che ti fanno preoccupare per il rigurgito, per i risvegli notturni o andare in visibilio per una nuova marca di pannolini eco sostenibili, sono solo un ricordo.
Mia figlia non ha neanche due anni come era possibile? Risposta: e’ raro ma capita. Discorsi vaghi, della serie “puo’ essere tutto o niente” i medici sanno essere piu’ vaghi di certi politici, poi il mercoledì successivo la operano, asportano l’ovaio e visto che ci sono pure l’appendice, non si sa mai e a me va bene così, non vedo solo l’ora che finisca…
Mia figlia ora ha una ferita sulla pancia come quella di un cesareo, e io a distanza di quasi 15 giorni continuo ad avere una ferita nel cuore che deve ancora rimarginarsi. Non so quanto tempo passera’ prima che io possa ritrovare un po’ di serenità e di sicurezza, la paura del dolore e di quello che poteva accadere a mia figlia e’ diventata terribilmente concreta, le mamme che ho incontrato in ospedale con i loro bimbi, con patologie ben più gravi di quella accorsa a mia figlia, sono un ricordo indelebile e dolorosissimo che mai dimenticherò. 
Ferita che dovrò un giorno spiegare a mia figlia con parole giuste e appropriate, ferite di tante mamme che portano il loro fardello con dignità e una forza inspiegabile. Ferite che la vita ci provoca all’improvviso e che devono insegnarci davvero a vivere la vita intensamente, senza lamentarci per le sciocchezze e a non perdere tempo in cose futili.
Il giorno in cui hanno operato mia figlia sono riuscita solo a pregare, non sono una cattolica praticante e quasi mi sentivo in colpa a pregare e a chiedere che tutto andasse bene, ma io so di essere stata ascoltata e accudita in quelle due interminabili ore. Questa prova so che mi renderà più forte e il dolore, anche se fa male, e’ un’occasione che ci viene data per evolverci (spetta a noi saperla sfruttare) per lasciare al passato qualcosa di noi che non serve più e diventare quello che ci serve per dare il meglio di noi come esseri umani, donne e mamme… 
Ora il mio pensiero va a Martina, la bimba di una mamma splendida che ho incontrato in ospedale, che possa guarire presto e tornare a casa dalla sua sorellina.

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5 risposte a Ferite

  1. alessandra ha detto:

    E’ la prima volta che leggo il tuo blog, ci “sono capitata” per caso come spesso mi accade viaggiando tra la rete.
    Ho iniziato leggendo i consigli sull’approccio all’arte contemporanea che ho apprezzato moltissimo (me ne sono occupata per qualche periodo e ho sentito tante volte dire “ero capace anchio di farlo”…….) e mi è venuta voglia di portare i bambini ad una mostra: c’è Cezanne a Milano e organizzano pomeriggi per i bambini, questa volta niente pigrizia!

    Ho letto poi questo tuo post “ferite”, inutile dire che è molto toccante, quello che succede ai nostri figli e come se succedesse a noi e, anzi, talvolta vorremmo poterci sostituire ai loro dolori.
    Ti auguro che presto Giulia superi questo momento: i bambini hanno una forza incredibile!!!!

    • your mami ha detto:

      Ciao Alessandra,
      Il tuo post mi fa davvero un grande piacere sia perché in questo momento ogni incoraggiamento e’ per me molto importante per superare questo periodo davvero difficile, sia perché sono riuscita a stimolare una riflessione sull’approccio all’arte contemporanea, anche se con te il terreno e’ gia’ fertile visto che te ne sei gia occupata in passato
      Grazie davvero, ti auguro una buona settimana
      Donatella

  2. Vanesa ha detto:

    ciao sono arrivata qui per caso leggendo un tuo articolo su genitori chanel quello sulla tv che tra l’altro condivido molto i tuoi pensieri, anch’io pensavo di non far vedere la tv fino ai 3 anni ma poi come si fa, quando stai tutto il giorno a casa a volte è impossibile, come dici tu l’importante è trasmettere amore ai propri figli si potrebbe stare a casa tutto il giorno e comunque non trasmettere nulla ma trascurare….
    Cmq arrivo al tuo sito ed il primo post che mi capita è questo “ferite” un post che mi tocca il cuore non solo per il tuo racconto ma perché ho dovuto vivere qualcosa di simile, la mia piccolina ha subito un’intervento quando aveva solo 2 mesi di vita, ora ha quel segno cosi grande sul suo pancino…… un segno che mi ha fatto piangere per più di un’anno. Trovavo tutte le cose positive ma ogni tanto il mio cuore si spezzava e piangevo in silenzio senza farmi vedere perché quella sua ferita era ancora aperta nel mio cuore, lei sicuramente non ricordava più nulla io invece lo ricorderò tutta la vita.
    So quello che hai passato, e quello che forse stai sentendo ancora oggi, con il tempo passa, il dolore di mamma rimarrà sempre, si affronterà con il tempo nel dover spiegare alle nostre piccole il perché di quel segno sul loro corpo, ma tu hai fatto qualcosa per farla stare bene e questo lei lo capirà, tutto quello che succede ora sarà superfluo quella è una esperienza che ti segna per tutta la vita……. quando hai scritto che in quelle ore ti sei messa a pregare ho visto lo specchio di me, anch’io ho fatto uguale dopo averla lasciato in sala operatoria aveva esaurito le lacrime ma avevo bisogno di qualcosa che mi facesse stare serena, sono andata alla cappella dell’ospedale e per 4 lunghe ore sono rimasta lì, in ginocchio ad aspettare………..
    Ti abbraccio e sono contenta di aver trovato il tuo blog
    Vanesa

    • your mami ha detto:

      Cara Vanesa,
      Grazie del tuo commento mi ha fatto molto piacere e un po’ commuovere perché ho compreso che hai passato come me momenti difficili, ma grazie a Dio ce li siamo lasciati alle spalle anche se come dici tu dovremo convivere tutta la vita con questo dolore, ma la vita e’fatta così tutto quello che accade ha un significato e ci serve per evolverci, guardiamo avanti e siamo comunque grati alla vita che e’ dopotutto una plendida avventura, un abbraccio a te e alla tua piccola, quanti anni ha ora la tua piccola? A presto 😉

      • vanesa ha detto:

        Gaia ora ha 2 anni, se cerco qualcosa di positivo in tutto ciò è il fatto che essendo cosi piccola non ricorderà mai nulla. Lei è una bimba bellissima e sanissima grazie a Dio, e vedendo in quel reparto delle cose molto più gravi, malattie veramente brutte penso che noi al di là di questa esperienza siamo molto fortunate. Ti abbraccio

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